E DICO NO!

Io dico NO ai miasmi e ai marasmi, a tutto ciò che striscia e scivola e si decompone. Io dico NO alle parole di burro con tutti gli onori, premi dei premi, a medaglie, a promozioni, a nomenclature, a carriere diverse e di sabbia. Dico NO alle sfide e disfide e ai sub-acci all’aria condizionata. Dico NO agli istrionici grossi piedi di porco, agli archivolti, a culi e portali, a giarrettiere femminili e maschili e a collant integrali. E dico NO all’ingrosso, al dettaglio, alle tariffe, ai clienti, al debito, al credito, alle fatture e allo sconto. Dico NO agli affari fruttuosi, al lugubre, alla feccia. Niente denaro, niente sangue.

Io dico NO a tutto ciò che si sottrae clandestinamente alla follia naturale. Dico NO alla serie, allo strutto e alla panna, al vischio e al lardo, all’ano e agli scoli-escrementi e alle carneficine di animali innocenti. Dico NO al cortile, all’Alta Corte, ai bombici, alle bombature. Dico NO ai concubinati e ai matrimoni, alle leggi contro i trigami, agli adulteri in babbucce, con mutandine troppo strette per donne incinta.

Dico NO agli sguardi sfuggenti e alle bocche suggenti.

Dico NO alle strategie amorose, alle ogive nucleari, ai missili e ai razzi mortuari.

Dico NO ai duplicati. Io dico NO allo Stato.

La cultura o la lordura? Sono contro. Dico NO alle manie cerebrali, alle facce girate, ai fiumi prosciugati. Dico NO agli scorticatori, ai procuratori, ai professori, ai computer, ai musei e alle greppie.

E c’è un Sì per il NO. C’è poesia e poesia. C’è acqua minerale e acqua minerale. Ci sono cerimonie. C’è tutto l’armamentario. C’è la puzza di bruciato. C’è la follia.

Poeta maledetto per il mondo, cammino su questa terra, sulla mia terra, umiliata, storpiata, condannata, e le mie gambe tremano di paura.